Io ce l’ho più lungo

Giugno 15, 2009

Gente di “destra”, popolo della libertà:

AVETE ROTTO IL CAZZO. Ogni frase che pronunciate termina con l’espressione “e poi noi abbiamo vinto le elezioni e quindi voi dovete stare zitti”.

Siete ridicoli.

“Vincere” le elezioni è un dato di fatto. Significa che una maggioranza (relativa) di elettori ha votato per un partito del vostro schieramento. Questo non vuol dire che gli altri MILIONI di esseri umani che popolano l’Italia non siano degni di avere una opinione.

Soprattutto non vuol dire che chi non la pensa come voi è mosso da continue turbe di invidia. NO.

Percepire questo atteggiamento è deprimente. Chi usa questo strumento è miserrimo.

Vi faccio un esempio “terra terra”. La Juventus è la squadra che statisticamente ha più tifosi in Italia. Nel momento in cui un giocatore Juventino falcia un avversario in area di rigore, non è importante che la Juventus abbia milioni di tifosi, è importante che venga assegnato il rigore. Il resto semplicemente non conta.

Chi tira fuori argomentazioni non legate al merito del discorso è vittima della propria incapacità di parlare e di ascoltare. La destra di Berlusconi è riuscita nell’intento di raccogliere tanti voti anche perché è riuscita a dare una risposta a gente che non capisce un cazzo. Berlusconi ha imboccato a tutti questa logica per la quale “io faccio parte di un gruppo di persone più vasto, quindi in ogni discussione ho per forza ragione e tu che la pensi diversamente sei in torto”.

No, carissimi, manco per il cazzo. Non siamo invidiosi, non siamo tutti comunisti, non siamo tutti di sinistra, non siamo tutti coglioni. Abbiamo opinioni, e un semplice “perché io sò io e voi nun siete un cazzo” vale quanto l’attività della Carfagna.

Vi hanno fatto credere di aver vinto… non avete vinto un cazzo. Avete perso lo spirito critico, avete perso le idee e gli ideali, avete perso la destra. A forza di pubblicità, quel porco di Berlusconi vi ha comprato, facendovi credere di tutto. Vi hanno fatto pure credere che lui è un presidente operaio… ma le mani sulla catena di montaggio ce le mettete voi.

Ogni morte che resterà impunita per colpa di questa legge lei la porterà sulla coscienza

Ogni morte che resterà impunita per colpa di questa legge lei la porterà sulla coscienza

Parole sante rivolte a chi appoggia la legge sulle intercettazioni.

Dov’è la democrazia?

Aprile 27, 2009

…se ne sta andando a braccetto col buonsenso? Ho l’impressione che stia andando a fare in culo, seguendo l’invito di potenti politici di turno.
Una delle ultime perle viene dal Ministro dell’Economia, tale Giulio Tremonti, che ha il coraggio di dire:
“Le spese per il referendum dovrebbero pagarle chi lo propone”.
Questo non ha senso. Non ha senso alcuno.
Detto da una persona che rappresenta le istituzioni, poi, diventa volgare e violento.
Come dovremmo interpretarlo? Alcune ipotesi:
- Non rompete i coglioni coi referendum.
- E’ inutile fare i referendum, il popolo non conta un cazzo.
- I referendum li possono fare solo i ricchi sfondati.
- Sono un arrogante essere che ora è al potere
- Io sò io, e voi nun siete un cazzo.

Voglio intervenire

Maggio 22, 2008

Facevo un giro tra i canali televisivi pochi minuti fa. Italia1, “il bivio”. Trasmissione mediamente retorica e forzata.

Si parlava di body building, e qualcuno si chideva se “per raggiungere gli obiettivi fosse necessario fare uso di sostanze dopanti”. Avrei voluto avere la possibilità di intervenire in un poco interessante discorso, dove nessuno è riuscito a dire 2 cose fondamentali, che sono:

- Il body building non è uno sport. Come non lo sono le sfilate di moda. Non c’è competizione, non c’è attività nè fisica nè mentale. Si valuta sono un risultato fisico, estetico: che per raggiungerlo, poi, il body builder faccia attività fisica, è una questione collaterale. Nello sport si misura la prestazione, o comunque si agisce per ottenere e migliorare una prestazione. Il sollevamento pesi può essere uno sport, il body building NO.

- Il fatto che in tutti gli sport si faccia uso di doping, non vuol dire che il doping è meno grave. Secondo quale stupida equazione questo potrebbe essere vero? Sarebbe come dire che più ladri ci sono, meno grave è rubare. NON FATEVI INFINOCCHIARE, non è così.

Quando un illuminato ospite (capitano della nazionale italiana di football americano, mi pare di aver capito) ha detto, con aria di assoluzione, che il doping esiste in tutti gli sport, nessuna mente altrettanto illuminata è intervenuta per fargli notare l’oscenità che aveva detto. Nessuno ha detto che se in tutti gli sport c’è droga, allora non vuol dire che la droga sia meno sbagliata.

Uccidere non è meno grave se a farlo sono tanti, proprio come morire non è meno doloroso se a morire sono in tanti.

Questo tipo di ragionamento perverso, che concede di fatto l’assoluzione se a commettere il crimine sono in tanti, è una logica killer. E’ una logica che uccide la logica. Evado le tasse anch’io, tanto lo fanno tutti.

Una linea logica simile è quella che apparentemente smonta ogni discorso, e anche questa me la vomita spesso la televisione. Stasera, per esempio, c’era la Mussolini in tv. Per interrompere un dibattito su rete4 che occupa abusivamente delle frequenze pubbliche da diversi anni, è intervenuta dicendo qualcosa tipo: “ma parliamo di Napoli, che tanta gente di Napoli manco ce l’ha il televisore, sai che gliene frega a loro!”. Ora, si stava effettivamente parlando di Napoli e dell’immondizia. Ma allora grazie al cazzo, se Santoro avesse risposto: “sentite allora diciamo che in Africa milioni di bambini muoiono di fame, e se ne fottono di televisione e della monnezza di Napoli, quindi chiudiamo qui tanto è inutile, buonasera a tutti.”. Click.

Grazie al cazzo, appunto. Non cascateci. Non c’è nesso. Quando si vuole insinuare un nesso così scorrelato è perché si vuole uscire dal merito della questione, passando per una questione formale che non regge.

Ogni discorso è meno importante di molti altri discorsi. Ma con questa logica, potremmo ragionevolmente parlare solo “del discorso più importante di tutti”. Ma nessuno sa quale sia, e quindi se la logica fosse questa, dovremmo stare sempre zitti. Non che sarebbe così male, ma forse sarebbe troppo.

 

Quello che volevo dire, in definitiva, è che le persone che ragionano in questo modo sono troppo stupide.

In estrema sintesi…

Maggio 6, 2008

si rischia di sbagliare troppo, quando si cerca l’estrema sintesi.

Io non cerco l’estrema sintesi, ma stavolta la userò per esprimermi. L’uomo ama le definizioni, quando sente una definizione fa sempre quello sguardo un po’ affascinato e sconvolto. Ma le definizioni sconvolgono perchè tagliano con l’accetta, non perchè dicono solo il vero.

Dicevo, è un rischio, e lo corro conscio di ciò che faccio.

C’è chi dice che Dio sia amore. Dio dice di essere amore. Ma se non rispetti uno dei suoi comandamenti, finisci all’inferno, tra fiamme e sofferenza perenne. Ti salvi solo se fai in tempo a pentirti. In quel caso, tuo è il regno dei cieli. E aggiungo che il Dio dei cattolici è talmente amorevole che se tu per sbaglio ne adori uno che non sia lui, lui (che è onnipotente) ti sbatte all’inferno. Un dio trasversale, capace di amare ed in modo onnipotente di punire i suoi figli.

Secondo me è una favola. Tutto quello che va oltre l’insegnamento è fanatismo. Diventa una violenza, integralismo che lascia macerie. Il pensiero libero è castrato, per definizione, anche quando moralmente corretto: Dio ha la risposta, è lui il tuo assoluto. Sei libero di non crederci, ti ha costruito pure il libero arbitrio. Ma se non lo ami e non condividi tutte le sue idee, ti spedisce all’inferno. Roba da matti

Queste favole hanno decisamente una dimensione che non meritano. Anche quella di Pinocchio è una storia didascalica e simbolica, ma tutti riconoscono che sia frutto di fantasia e arte. La storia delle religioni, invece, vuole rappresentare l’assoluto, con tutte le conseguenze devastanti del caso.

Maggio 2, 2008

Si grida allo scalpore, e sia.

Ma solo io ricordo che sui giornali vengono pubblicate le dichiarazioni dei redditi dei cittadini?

E poi…solo io ricordo che fino a 2 minuti fa, le cifre relative a personaggi pubblici venivano gridate dagli strilloni dei tg?

LA QUESTIONE E’ STATA STRUMENTALIZZATE PER PORTARE AVANTI UN ENNESIMO ATTO DI TERRORISMO MEDIATICO

Anche da me, in un bar di periferia, si parla di Alemanno sindaco. Non siamo a Roma, ma la notizia è ben nota. Beh, tutti soddisfatti. Anch’io, alla fine, ma solo perchè non avrei mai voluto regalare alla città di Roma un sindaco decerebrato come Rutelli (aka l’impresentabile Francesco Palombelli).
Mi prendo un caffè, mentre barista e collega parlano di Roma, e delle loro vittoria alle politiche e poi alle amministrative. Sono due signori di destra, che si sono bevuti tutte le cazzate di Berlusconi. Non sono di quella destra radicata in ideali e logiche di destra, ma sono dei decerebrati berlusconiani. Il caffè comincia ad andarmi di traverso, ricordo i forti legami tra Berlusconi, la mafia e la figa in tv. Cose da far rabbrividire, basterebbe farsi un giro su internet per sapere chi sia veramente Berlusconi ed il suo entourage.

Il barista, preso dall’euforia per la vittoria della sua destra-berlusconiana, non mi fa lo scontrino. Segno dei tempi che cambiano. Glielo faccio notare, lui fa finta di niente. Lo mando a fare in culo, e gli dico che è un bell’esempio di legalità violentata.

Loro, con un crocifisso alla parete ed un delinquente al governo, si sentono sempre perdonabili.

Andate A Fare In Culo.

Lista pro-life

Febbraio 29, 2008

Quell’accrocchio lipidico paramassone di Ferrara ha fatto una lista nel nome della difesa della vita e contro l’aborto.

Ma quell’obeso figlio dei colonizzatori americani perchè difende la vita degli embrioni, e invece benedice le pallottole di quei figli di puttana che fanno la guerra?

Ma che quelli non sono abbastanza degni di vivere?

Mi fa schifo. E mi fa schifo che lui abbia gli stessi diritti civili miei.

Lui, come gli altri che la pensano così, sono semi che producono malvagità e ignoranza. Sono schifosi: benedicono l’omicidio continuo che è la guerra, e contemporaneamente maledicono l’aborto.

Anche io sono fondamentalmente contro l’aborto. E sa la vita va salvaguardata, non vedo perchè non debba essere condannata la guerra.

Sono contro la guerra. Facile, sia da dire che da pensare.

Ho letto, ho ascoltato, Mussolini dire “ho creduto nella vittoria delle nostre armi, come credo in Dio, Nostro Signore”.

Credere in “Dio Nostro Signore”, che nei comandamenti dice di non uccidere e di amare il prossimo, e credere nella vittoria delle “Nostre armi” è una cosa disumana e ipocrita. Nessuna logica sana può spiegarla.

O si crede in Dio, o nelle armi. E, sia chiaro, non credo nè in Dio nè nelle armi, ma come tutti (tanti) ho passato i primi anni della mia vita ascoltando chi mi diceva che Dio è amore, e guardando invece coi miei occhi chi, in nome di Dio, ammazzava.
Questa idea è un insulto all’uomo e, se esiste, al vostro stesso Dio. E’ la bestemmia più clamorosa. E’ peccato, è ingiuria, è odio, è tutto ciò che il vostro Dio dice di allontanare dalle vostre vite. E invece siete i primi, che protetti dallo scudo ipocrita della religione, operate come delle bestie.

Molti di quelli che parlano di Dio, lo confondono con uno scatolone meraviglioso dove riporre sacchi pieni delle proprie più clamorose opere disumane e qualche bustina di speranza, ma che visto da fuori sembra contenere purezza e bontà in quantità industriali. Quel Dio, a tutti gli effetti, è opera dell’uomo stesso. E’ l’uomo che ha creato Dio (quello cattolico, moderno e vendicativo), e non viceversa.

Non scrivo ora, nè forse mai scriverò, della mia concezione di Dio: e se lo chiamo così, è solo per dare un’idea.