Una goccia nel mare della illogicità
Ho letto, ho ascoltato, Mussolini dire “ho creduto nella vittoria delle nostre armi, come credo in Dio, Nostro Signore”.
Credere in “Dio Nostro Signore”, che nei comandamenti dice di non uccidere e di amare il prossimo, e credere nella vittoria delle “Nostre armi” è una cosa disumana e ipocrita. Nessuna logica sana può spiegarla.
O si crede in Dio, o nelle armi. E, sia chiaro, non credo nè in Dio nè nelle armi, ma come tutti (tanti) ho passato i primi anni della mia vita ascoltando chi mi diceva che Dio è amore, e guardando invece coi miei occhi chi, in nome di Dio, ammazzava.
Questa idea è un insulto all’uomo e, se esiste, al vostro stesso Dio. E’ la bestemmia più clamorosa. E’ peccato, è ingiuria, è odio, è tutto ciò che il vostro Dio dice di allontanare dalle vostre vite. E invece siete i primi, che protetti dallo scudo ipocrita della religione, operate come delle bestie.
Molti di quelli che parlano di Dio, lo confondono con uno scatolone meraviglioso dove riporre sacchi pieni delle proprie più clamorose opere disumane e qualche bustina di speranza, ma che visto da fuori sembra contenere purezza e bontà in quantità industriali. Quel Dio, a tutti gli effetti, è opera dell’uomo stesso. E’ l’uomo che ha creato Dio (quello cattolico, moderno e vendicativo), e non viceversa.
Non scrivo ora, nè forse mai scriverò, della mia concezione di Dio: e se lo chiamo così, è solo per dare un’idea.